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Ho fatto un bagno...

"Perchè se l'inquinamento si sostanzia nell'alterazione dell'ambiente talora per eventi naturali e in altri per fatti dell'uomo, con ricadute inimmaginabili sul globo e su ciascuno di noi, un motivo ci sarà a tanto masochismo?
Stando ai discorsi che sento in giro par proprio di no. Piuttosto sento giudicare il comportamento degli altri e mai il proprio. In fondo è questo il punto nodale nell'affrontare il problema, tanto semplice quanto complesso per come appare.

   

  di Francesco Dipino.
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Finalmente, oggi mi son deciso a fare il primo tuffo della stagione. Non starò certo ad ammorbarvi per questo, ma lo dicevo solo per meglio riflettere e scrivere, all'ombra del solleone, dei recenti avvenimenti che continuano a far discutere.

Una maxirissa a Maiori con botte da orbi, ed altrettanti episodi, chiari sintomi d'insofferenza di un territorio e della sua gente.

E poi c'è l'inquinamento! Ne sentivo discutere su facebook, in un post che ho cancellato assieme al thread dei commenti perchè ispirati da uno scontro sul piano personale che rasentava la "violenza verbale"; e si sa non porta da nessuna parte.

Ecco appunto l'inquinamento, questo sconosciuto, vien voglia di dire, se ci si ricorda solo dal clamore di un articolo o dalla pubblicazione di dati 'allarmanti' di indagini fatte a protezione ambientale, come nel caso di specie di quelli condotti ad Amalfi dall'ARPAC Campania.

Se vogliamo affrontare la questione, senza fare troppa demagogia è di tutta evidenza che dovremmo chiederci cosa noi facciamo o potremmo fare in concreto.

Le polveri sottili, l'elettrosmog, sono assieme ad altri inquinanti "killer invisibili", ancor più in un territorio come il nostro, a ragione definito paradiso, ma che non meno, se non al pari delle città soffre l'inquinamento che ha assunto proporzioni planetarie.

Perchè se l'inquinamento si sostanzia nell'alterazione dell'ambiente talora per eventi naturali e in altri per fatti dell'uomo, con ricadute inimmaginabili sul globo e su ciascuno di noi, un motivo ci sarà a tanto masochismo?

Stando ai discorsi che sento in giro par proprio di no. Piuttosto sento giudicare il comportamento degli altri e mai il proprio.
In fondo è questo il punto nodale nell'affrontare il problema, tanto semplice quanto complesso per come appare.

Chiedo, chi oggi, me compreso, sia disposto a rinunciare all'automobile, al cellulare, alle comodità di un secolo e del suo 'progresso'?

Sui pacchetti di sigarette cosa dovranno scrivere per far smettere di fumare, che si muore all'istante?

Lo dico come al solito senza intento di banalizzare l'argomento, convinto che ciascuno deve fare e può far molto, per vincere la sfida dell'inquinamento. Svestendo i panni della 'vittima' e giudicandosi un po' 'carnefice' dell'ambiente che ci circonda.

A chi preposto istituzionalmente a salvaguardia dell'ambiente dico, che sia fatta più informazione perchè il problema sia presente e non solo ricorrente di tanto in tanto, altrimenti sarà difficile affontare ed avere dalla propria parte chi fattivamente è chiamato in questa "mission" talora percepita per impossibile nel salvaguardare il mondo che ci circonda: quel mondo che siamo noi.

Lo so di aver scoperto "l'acqua calda": ma oggi ho fatto un bagno a mare e l'acqua m'è sembrata non troppo limpida.

 

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il 15.07.2009

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