L'iniziativa
editoriale nasce nel 1995,
quando l'associazione di volontariato "L'Aquilone" a cui il Comune di Amalfi aveva da tempo affidato la gestione del locale
"Ufficio Informagiovani", decise di avviare una pubblicazione
mensile che si facesse portavoce presso le istituzioni e l'opinione
pubblica delle necessità e dei problemi relativi al disagio giovanile
in un territorio, come appunto la Costiera Amalfitana,
che seppur ai vertici delle classifiche dei tour operator, registra
ancora oggi enormi lacune in termini strettamente sociali oltre ad un'atavica
carenza di carattere strutturale: ospedale e parcheggi su tutti.
Con il beneplacito della sezione salernitana del Mo.Vi. Campania (Movimento di volontariato italiano), l'associazione amalfitana rilevò
la testata "Il Foglio" che lo stesso Mo.Vi.
provinciale, peraltro proprietario e editore, non intendeva più utilizzare
come lettera di collegamento tra le varie sezioni presenti sul territorio
salernitano. Dismessa ormai da qualche mese l'iniziativa editoriale
da mezzo di raccordo si trasformò in giornale mensile, trasferendosi
quindi in Costiera Amalfitana per occuparsi delle questioni
strettamente locali con un bacino d'utenza che comprendeva oltre al
comune di Amalfi, anche i territori limitrofi di Atrani e Conca dei Marini.
Per quasi un anno "Il Foglio" tra mille difficoltà
riuscì a mantenersi in vita diventando per Amalfi un importante mezzo
di denuncia. L'impresa, piuttosto ardua, costrinse in breve tempo alcuni
dei componenti dell'associazione L'Aquilone, che avevano promosso il
progetto, a ricercare forze nuove coinvolgendo la locale cooperativa
di servizi Job & Sun, di cui all'epoca era presidente Alfonso Lucibello, che dal 1996 si fece carico della gestione editoriale dell'iniziativa. Nacque così "Il Foglio Costa d'Amalfi", una testata totalmente
nuova che mantenne la stessa denominazione per una questione di continuità,
con la sola aggiunta della specifica pertinenza territoriale.
Il neo direttore, Mario Amodio, coadiuvato
da alcuni giovani intraprendenti e capaci sotto il profilo strettamente
giornalistico come Francesco Dipino e Biagio
Carrano, diede il via a questa nuova avventura che ben
presto trovò consensi in una larga parte dell'opinione pubblica interessandosi
a trecentosessanta gradi delle vicende dell'intero comprensorio della
Costiera Amalfitana. Dal target totalmente diverso rispetto ad altre
edizioni mensili che tuttora popolano il panorama editoriale locale, "Il Foglio Costa d'Amalfi" divenne il giornale
della gente, facendosi partecipe e portavoce dei problemi della collettività,
affrontando, come spesso accaduto, argomenti di scottante attualità
e puntando il dito contro quelle vicende poco chiare della vita amministrativa
di ogni singolo comune. Denominato giornale di trincea, "Il
Foglio Costa d'Amalfi" continuò il suo cammino su questa
falsariga fino a quando, e siamo nel dicembre del 1997,
vennero meno i presupposti per tenere in vita l'iniziativa. Si decise
così di sospendere l'attività editoriale e mantenendo in vita la testata
con pubblicazioni semestrali prese il via una lunga pausa di riflessione
terminata esattamente il 23 dicembre 1999 con l'uscita
di una nuova edizione de "Il Foglio Costa d'Amalfi".
Nuova grafica, nuovo formato, nuovi contenuti. Un giornale totalmente
nuovo, ma allo stesso tempo libero. «Libero di pensare, di esprimersi,
di farsi portavoce con "sincerità" del malumore e del malessere
cittadino ma soprattutto "libero" di raccontare quanto di
positivo o di negativo si riuscirà a cogliere nell'operato di chi è
preposto a rappresentare e salvaguardare i nostri interessi: quelli
della collettività. Il nostro mestiere - scrive il direttore Mario
Amodio nell'editoriale - sarà quello di fare opinione, raccontare
i fatti, così come impongono le regole del giornalismo puro, quello
cioè non assoggettato a schemi o logiche di scuderia. "Il Foglio
Costa d'Amalfi" ritorna a farvi compagnia per raccontarvi la notizia
da "spettatore attento" ed approfondirla da "cittadino
interessato alla verità"».
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