Il clamore è quello solito, del popolo della notte. La reazione, invece, spropositata anche se stravagante e singolare al tempo stesso. Già, perché qualcuno finora le ha provate davvero tutte per liberare la piazzetta di Atrani dai rumorosi invasori notturni.
Almeno dopo l'orario di chiusura stabilito per legge. E non sono bastati, in tutti questi anni, gli ettolitri di acqua piovuti giù dalla strada sovrastante, così come gli interventi dei carabinieri sollecitati dagli infastiditi abitanti del circondario per mettere un freno alla straripante movida.
Stavolta, se di vendetta si tratta (tra le ipotesi ci sarebbe anche la solita bravata riconducibile all'anonimo cretino di turno), sono piovuti, invece, ortaggi. E che ortaggi, racconta chi ha avuto la sfortuna di prendersi in testa un pomodoro ben maturo o di ritrovarsi una melanzana al centro del proprio tavolo.
L'insalata, distribuita a piene mani dal ponte che cavalca il borgo marinaro, si è completata poi con limoni «Igp» e qualche arancia. Agrumi apparentemente innocui, ma micidiali se scagliati contro la folla.
E di folla, lunedì notte ad Atrani, ce n'era. Eccome. Ma l'inferocito vendicatore (sempre se di vendetta si tratta) non ha avuto pietà, dando vita ad un lancio, fitto ma breve, che dalla piazza è stato accompagnato da urla, improperi e fracasso di bicchieri in frantumi.
Atrani, ore 3 del mattino, scoppia il caos. In un attimo è fuggi fuggi generale. Ma anche panico, per uno di quei ragazzi colpito da un limone a basso ventre.
(m.a. redazione il foglio Costa d'Amalfi)
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09/08/2002
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