apprezzamento per il maestro marmoraro amalfitano è stato espresso da Vitaliano Tiberia, presidente della Pontificia Insigne Accademia di belle arti e letteratura dei virtuosi al Pantheon
Costiera Amalfitana. "Nemo propheta in patria", avevamo parlato proprio qualche mese fa dello scultore amalfitano Mao al secolo Francesco Mangieri e del suo importante ritorno alla scultura della creta, per gli impedimenti fisici nel lavorare il marmo sua materia prediletta, che da Roma giunge un'importante menzione.
Il presidente dalla Pontificia Insigne Accademia di belle arti e letteratura dei virtuosi al Pantheon ha fatto menzione durante una tornata del consiglio accademico nella sede operativa presso il Palazzo Pontificio Consiglio della Cultura in via della Conciliazione, dell'opera di Francesco Mangieri, definendolo "il maestro marmoraro di Amalfi" in quanto: "La figurazione di Mangieri ha la capacità di riallacciarsi allo stile siculo - amalfitano della città imperiale e repubblicana, costituendo una ricchezza che pone le nuove generazioni in comunione col tempo".
Il princeps dell'Accademia ha citato in particolare due lastre a bassorilievo dell'artista amalfitano, quella dedicata al Beato Gerardo collocata davanti al Duomo di Scala, benedetta dal cardinale Vincenzo Fagiolo e quella del dux Mansone a piazza dei Dogi di Amalfi.
La Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon nacque sotto la denominazione di Congregazione di San Giuseppe di Terra Santa, per iniziativa del monaco cisterciense Desiderio d'Adiutorio, e fu riconosciuta da Papa Paolo III il 15 ottobre 1542. Fin dalla fondazione, i Virtuosi al Pantheon hanno annoverato i più importanti artisti che hanno lasciato a Roma tracce imperiture del loro ingegno
Con il nuovo Statuto approvato nel 1995, la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon ha lo scopo di favorire lo studio, l'esercizio ed il perfezionamento delle Lettere e Belle Arti, con particolare riguardo alla letteratura d'ispirazione cristiana e all'arte sacra in tutte le sue espressioni, e di promuovere l'elevazione spirituale degli artisti, in collegamento con il Pontificio Consiglio della Cultura.
(redazione de il foglio Costa d'Amalfi)
articolo del: 27/07/2010 - di red.ama. visto 1191 volte
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