la SPS, struttura non ospedaliera descritta alle pagine 19 e 20 del piano, č costituita da: ambulatori aperti nelle ore diurne (quelli di via Casamare); la sede per le riunioni dei medici di famiglia; la guardia medica; la sede del 118
Costiera Amalfitana. E' vero: per l'emergenza sanitaria in costiera non sono previsti il pronto soccorso, la rianimazione, la cardiologia, la chirurgia d’urgenza. Ovvero tutti i servizi ospedalieri finora presenti. Lo conferma il Comitato Pro Sanità della Costa d'Amalfi che, in una nota diffusa dopo il tam tam di dichiarazioni rassicuranti o meno, difese d'ufficio e minacce (tardive...!) come quelle dei sindaci, fa sapere quale sarà il quadro della sanitàò in Costiera confermando gli allarmi dei mesi scorsi.
Vale la pena allora di dire: ci avevave visto chiaro, a differenza di chi ha sempre pordicato l'impossibilità di declassamento chiossà per quale arcano mistero.
"Allo scopo di fare chiarezza e rendere comprensibili a tutti le sorti dell’ Ospedale si rende necessario precisare che l’attuale proposta di Piano Sanitario Regionale prevede per la Costa d’Amalfi la soppressione dell’Ospedale e la sostituzione con un SPS (Struttura Polifunzionale per la Salute) - scrive in una nota il Comitato dopo avre preso atto del Piano Zuccatelli e aver letto bene le pagine che interessano Catiglione - La SPS, struttura non ospedaliera descritta alle pagine 19 e 20 del piano, è costituito da: ambulatori aperti nelle ore diurne (praticamente quelli presenti oggi ad Amalfi a via Casamare); la sede per le riunioni dei medici di famiglia; la sede della guardia medica (attualmente presente ad Amalfi via Casamare); la sede del 118; ambulatori infermieristici; ambulatori di medici specialistici (dermatologia, oculistica, ecc.); ambulatori di radiologia e laboratori di analisi (solo di giorno); ufficio per coordinare le cure da prestare a domicilio dei malati; strutture di degenza territoriale (non ospedaliera) come quello di comunità (per malati cronici gestito dai medici di base), ecc.; servizi socio-sanitari".
"Come si può costatare non sono previsti: il pronto soccorso, la rianimazione, la cardiologia, la chirurgia d’urgenza. Ovvero tutti i servizi ospedalieri finora presenti - prosege il Comitato - Inoltre, ancora per chiarezza, una persona colta da un malore (infarto, ictus, incidente stradale ecc) ad Amalfi o ad Atrani o a Ravello, a Conca o in altro comune della Costiera come Furore Positano e Praiano, non sarà portata più dall’autoambulanza presso il plesso di Castiglione bensì, verrà portata direttamente presso gli ospedali di Cava o di Salerno, con il rischio di morire per strada, come è già successo troppe volte in passato".
Ma cosa occorre alla Costiera per fronteggiare le emergenze? "Ciò che occorre, invece, è un piccolo ospedale SALVAVITA, capace di fare fronte alle emergenze, ben funzionante, come quello già esistente, (magari ottimizzato con un regolare reparto di cardiologia), che permetta di risparmiare vite umane e mettere in sicurezza i residenti ed i numerosi ed illustri turisti - èrosegie il Comitato - Considerando che questa struttura, oltre ai circa 10.000 accessi di solo pronto soccorso l’anno, le 2500 consulenze cardiologiche, effettua almeno 50 interventi “salvavita” di rianimazione l’anno, si può ritenere che oggi almeno più di 2 persone al mese vengono strappate alla morte grazie alla presenza di rianimazione e cardiologia".
Basti pensare, come caso più drammatoco, il trattamento sanitario praticato sulle persone coincolte nel crollo della terrazza aConca dei Marini nel 2007. I due giovani sopravvivono grazie alle cure immediate praticate a Castiglione.
"Pertanto si può prevedere che almeno 2 persone al mese moriranno se dovesse passare questo piano. Per esempio il bambino di Minori salvato pochi giorni fa sarebbe, quasi certamente, morto - aggiungono - E non si venga a parlare di costi: per mantenere l’attuale Ospedale (il piu’ piccolo della Regione, neanche munito di posti di ricovero) si spende già una cifra molto al di sotto di quella che spetterebbe per il solo numero di abitanti, senza calcolare i turisti pernottanti nelle strutture recettive che sono il triplo della popolazione residente. Senza considerare il supporto al prestigio di questo territorio,alla fama nel mondo, ai numerosi alberghi a 5 stelle, alla qualità degli ospiti (quasi tutti senior), senza calcolare il ricavo dalle tasse che giungono nelle casse della Regione. E’ proprio un’elemosina!".
"E poi si mantengono ospedali (come quello di Cava) non solo molto più vicini ad altri grandi ospedali, non solo in territori di scarsa vocazione turistica, ma soprattutto molto, ma molto più costosi - conclude il Comitato - TUTTO QUESTO E’ INACCETTABILE. Per difendere l’Ospedale della Costa, il Comitato ritiene necessario formare un GRANDE FRONTE COMUNE che comprenda tutte le Istituzioni, indipentemente dal colore politico, gli operatori turistici, i commercianti, i cittadini e che affianchi e sostenga i sindaci, i quali, finalmente, hanno deciso di intraprendere delle giuste e necessarie azioni eclatanti".
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO a cura del Comitato Pro Sanità: I Cittadini che intendono partecipare ad eventuali Manifestazioni di protesta,solo ed esclusivamente in modo rigorosamente attivo, possono inviare una e-mail con proprio recapito telefonico a:
comitato@prosanita.org oppure telefonare alla segreteria: 333.9939023 (Gianluca)
(redazione de il foglio Costa d'Amalfi)
articolo del: 25/07/2010 - di redazione visto 1253 volte
tutte le notizie di settembre
I dieci articoli più letti
Il Foglio Costa d'Amalfi
Reg. Tribunale di Salerno n. 945/96
f.dipino design © 2000 - 2009
- Tutti i diritti riservati -