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era vice brigadiere della brigata di procida: categorico, il verdetto del dirigente medico dell’Asl, Mario D’Alessandro dopo l'esame autoptico della salma eseguito a Castiglione di Ravello: annegamento causato da embolia polmonare
Costa d'Amalfi: era un finanziere il sub morto a Capo Conca

guardia costieraCostiera Amalfitana. Era un finanziere di 45 anni, originario di Vietri Sul Mare ma residente a Napoli, l'uomo morto ieri nel mare della Costa d'Amalfi al largo del Capo di Conca. Abituato ad immergersi senza bombole nel mare aperto, G.D.M., stando a quanto riferisce Il Mattino di Salerno, di buon ora (erano le 6,30) è salito da solo a bordo di un gommone nolaggiato a Porto dirigendo la prua verso Conca dei Marini.

E qui, a circa cinquanta metri dal lido Capo di Conca, ha lanciato l’ancora prima di calarsi in acqua. Non si sa quante immersioni abbia fatto prima di accusare quel malore che lo ha stroncato facendone poi perdere le tracce. Sono stati i familiari a dare l’allarme in seguito al mancato rientro a casa, presso l’abitazione di alcuni parenti di Amalfi, da cui più volte hanno tentato di rintracciarlo chiamando il telefono cellulare. Il suo rientro nel porto era previsto per le 12,30, stando a quanto ricostruito dai Carabinieri e dei militari dell’ufficio locale marittimo.

Intorno alle 14, è stata inoltrata la richiesta di intervento alla capitaneria di Porto di Amalfi da cui è partito l’ordine di ricerca che è stato esteso da Capo d’Orso al Capo di Conca. Ed è stato qui, che la motovedetta della Guardia Costiera ha rinvenuto il gommone senza nessuno a bordo. Dopo alcuni giri di perlustrazione dello specchio di mare circostante, i militari hanno chiesto il supporto dei sub dei centri subacquei di Minori e Praiano per perlustrare il fondale sottostante.

Le operazioni, condotte per un paio d’ore, hanno richiamato l’attenzione di bagnanti e imbarcazioni in transito. Una volta giunti sul posto, i due sub professionisti si sono immersi al largo del Capo di Conca e dopo una mezz’ora hanno rinvenuto il corpo del finanziere, che prestava servizio presso la Brigata di Procida a cui è stata comunicata tempestivamente la notizia. L’uomo, vittima di un’embolia polmonare, sarebbe stato ritrovato in posizione da caccia. Riportato a galla, il cadavere è stato preso in consegna dai militari della Guardia Costiera che hanno provveduto a trasferirlo presso il molo pennello di Amalfi da cui, con un’ambulanza del 118 è stato trasportato al presidio ospedaliero di castigliane di Ravello.

Qui, il medico legale su disposizione del magistrato di turno, Roberto Penna, ha eseguito l’esame autoptico esterno della salma. Categorico, il verdetto del dirigente medico dell’Asl, Mario D’Alessandro: annegamento causato da embolia polmonare. La notizia della tragedia consumatasi nello specchio di mare della Costiera ha immediatamente fatto il giro del paese e in tanti si sono stretti attorno ai familiari della vittima.

Il vice brigadiere delle Fiamme Gialle, sposato e padre di una ragazza, era un esperto di pesca subacquea così come hanno confermato gran parte delle persone che lo conoscevano. Una persona per bene, lo sfortunato 45enne, stimato e apprezzato non solo dai suoi colleghi di lavoro. Nel tardo pomeriggio di ieri, una rappresentanza della Guardia di Finanza di Napoli, è giunta in Costiera per portare il cordoglio alla famiglia e rendere omaggio alla salma del vice brigadiere scomparso in mare in una maledetta giornata di luglio.

 

 

(redazione de il foglio Costa d'Amalfi)

 

 

articolo del: 24/07/2010 - di redazione visto 1603 volte


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