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sollecitato dalla Carlucci sul perché del premio ad Amalfi, Biagio Agnes ha replicato ricordando Afeltra. "Perché qui è nato un grande del giornalismo italiano, Gaetano Afeltra. Lo incontrai a Roma e mi disse: perché non fai mai nulla per Amalfi?"
Amalfi: consegnati premi giornalistici in Piazza Duomo/Foto

la coreografia inizialeCostiera Amalfitana. Giorgio Bocca, Davide Desario, Petra Reski, Sergio Romano, Bruno Vespa, Franco Bucarelli, Elia Zamboni, Barbara Serra, Laura Delli Colli, Sandro Provvisionato, Arrigo Petacco, Gianni Letta e Sergio Zavoli. Sono i nomi dei vincitori che hanno ricevuto stasera l’Amalfi Coast Media Award 2009, un premio presieduto e fortemente voluto da Biagio Agnes.

I riconoscimenti, nelle varie sezioni, sono andati, così come ha spiegto Milly Carlucci, “ad alcuni dei nomi più rappresentativi del mondo di un’informazione celebrata e riconosciuta nelle sue molteplici e diverse forme di espressione”. Il premio, costituito da una scultura dal titolo "Comunicazione", a firma di Bartolomeo Gatto è stato conferito in piazza Duomo, ad Amalfi dinanzi alle telecamere di Rai Uno (nel parterre c'era anche il presidente della Rai Paolo Galimberti quarta foto in basso).

bruno vespaPrima della consegna dei premi, alle ore 17.30, la chiesa di S.Maria a Gradillo, a Ravello, ha ospitato il dibattito condotto da Roberto Napoletano, sul tema "La ripresa economica in Italia ed in Europa può arrivare dal Mediterraneo" ed a cui hanno partecipato Petra Reski del Die Zeit e Barbara Serra di Al Jazeera International.

Con l’Amalfi Coast Media Award, ripreso da Raiuno e condotto da Milly Carlucci, “il mondo dell’informazione celebra la sua alessandro sianientrata nel XXI secolo" ha detto la conduttrice.

L’evento, in onda il 25 Giugno in seconda serata dalla piazza del Duomo di Amalfi, ha visto la partecipazione degli Stadio, di Peppe Servillo (cantante degli Avion Travel) con il Solis String Quartet, Simona Molinari, una delle rivelazioni di Sanremo 2009, e Piero Mazzocchetti, il giovane tenore che sta trionfando col suo Album Tribute su Luciano Pavarotti. La comicità napoletana è andata in scena con Alessandro Siani, mentre il Balletto dell’Accademia Nazionale di Danza, con la coreografia di Adriana Borriello, ha offerto alcuni momenti di danza ispirati all'infromazione.

galimbertiBiagio Agnes sollecitato dalla Carlucci sul perché del premio ad Amalfi ha replicato ricordando la figura di Afeltra. "Perchè qui è nato un grande del giornalismo italiano, Gaetano Afeltra - ha detto l'ex direttore generale della Rai - Lo incontrai a Roma quattro anni fa, ci abbracciammo e salutammo cordialmente, poi mi disse: perché non fai mai nulla per Amalfi? Anche per questo siamo qui stasera".

Elegante e raffinato invece l'intervento di Gianni Letta, premiato come giornalista nel Governo, che con garbo ha trovato lo spunto per sottolineare come tra giornalismo e politica, in questo periodo, non c'è sintonia.
"Non voglio fare polemiche ma credo che tante colpe ci siano da una parte e dall'altra. A chi apprtiene il mio cartellino? Mi considero un giornalista prestato alle istituzioni".

letta e zavoliInsieme con Letta è stato premiato Sergio Zavoli, giornalista nel Parlamento, che ha esaltato il corpo giornalistico della Rai sottolineando come sia importante osservare il pluralismo a completezza dell'informazione.

Poi a proposito della ricerca del clamore a tutti i costi anche in momenti in cui sarebbe giusto ripettare il dolore delle tragedie ha aggiunto: "C'è una esagerata ricerca dell'effetto emotivo che è un di più di sofferenza inflitta".

Infine Giorgio Bocca premiato dal sindaco di Amalfi Antonio De Luca. Premio Speciale alla carriera Bocca si è seduto al centro del palcoscenico intrattenendosi per alcuni minuti con la Carlucci. E non sono mancate le stoccate al modo di fare giornalismo in Italia.
A cominciare dai veri padroni che condizionano l'informazione. "La pubblicità gestisce i giornali ed è nemica della verità - ha detto Bocca - La stampa dovrebbe registrare la crisi della politica e invece si addormenta. E' inerte rispetto ai fatti politici".

giorgio boccaDegna di nota è la rivelazione di Petra Reski del Die Zeitche che da Amalfi ha confessato la solitudine vissuta nel suo paese dopo essersi interessata di mafia.
"In Germania mi hanno lasciata sola - ha detto - ringrazio i magistrati antimafia e i giornalisti antimafia italiani che mi sono stati vicini".
Al termine della serata cena di gala presso gli antichi arsenali organizzata dall'associazione ristoratori di Amalfi. Sulle portate la supervisione di Antonio Dipino e degli chef de La Caravella. Alla realizzazione dei piatti ha lavorato personale della Marinella e di altri ristoranti.


 

 (redazione de il foglio Costa d'Amalfi)

 

 

articolo del: 21/06/2009 - di redazione visto 2297 volte


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