a Striscia la Notizia Livia Iaccarino annuncia di aver fatto partire una diffida per la guida I Ristoranti d’Italia edita dal gruppo L’Espresso; "Non vogliamo più esserci perché non ci ritroviamo con i suoi criteri di giudizio"
Penisola Sorrentina. E' stato il pioniere della rivoluzione gastronomica in Campania, grazie al quale si è alzato il livello qualitativo dell'offerta in gran parte dei ristoranti della regione.
Alfonso Iaccarino, titolare insieme con la moglie Livia del ristorante Don Alfonso a Sant'Agata dei Due Golfi in Penisola Sorrentina e vera icona della cucina campana, getta la maschera e spara a alzo zero contro le guide. Anzi contro una guida: quella de I Ristoranti d'Italia dell'Espresso.
A farlo, per la verità è sua moglie Livia, dinanzi alle telecamere di Striscia la Notizia nella finestra del tg ormai non più solo satirico, aperta da qualche settimana e denominata Fornelli Polemici. Dopo Rocco Iannone di Pappacabone a Cava de'Tirreni (lo chef è notissimo in Costa d'Amalfi per aver gestito la cucina del Faro di Capo d'Orso a Maiori fino a qualche anno fa) che ha contestato la settimana scorsa la cucina molecolare, la rubrica di Striscia è ritornata in Campania per raccolgiere lo sfogo dei titolari del Don Alfonso 1890.
Intervistata da Max Laudadio, Livia Iaccarino ha accusato Enzo Vizzari, curatore de "I Ristoranti d'Italia", di poca trasparenza annunciando di voler "uscire" col suo ristorante da una guida che la penalizza.
E lo scoop, mandato in onda ieri sera da Striscia, è stato ripreso stamani sulle pagine delle principali testate italiane sulle quali sono state riprese le esternazioni della famiglia Iaccarino. "Le guide sono un ottimo strumento per indirizzare un cliente, un ottimo strumento pubblicitario per i ristoratori e uno strumento di lavoro per un editore" ha esordito la signora Livia a inizio intervista con la solita pacatezza e signorilità che la contraddistingue.
Poi, alla domanda "che problemi avete avuto con alcune guide?" ha risposto: «Con le guide in generale non abbiamo avuto problemi abbiamo fatto partire oggi una diffida per la guida I Ristoranti d’Italia edita dal gruppo L’Espresso il cui curatore è Enzo Vizzari perché noi non ci ritroviamo con i suoi criteri di giudizio.
Non vogliamo più esserci nella guida, finchè non ci sarà chiarezza, trasparenza sui giudizi. Enzo Vizzari giudica solo la cucina. Ma ristorazione significa ristorare, dar da mangiare, dar da bere, far star bene, donare relax e quando tutto questo non viene valutato noi non vogliamo esserci perché significa che il giudizio manca di qualcosa.
Ci sono dei criteri non giusti per titolare la guida I Ristoranti d’Italia, forse bisognerebbe titolarla, anche secondo quanto indicato nella prefazione, Le Cucine d’Italia».
(redazione de il foglio Costa d'Amalfi)
articolo del: 05/05/2009 - di redazione visto 1335 volte
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