un'ordinanza sindacale vieta di illuminare, con fari di elevata potenza o con qualsiasi altra fonte di illuminazione, facciate di immobili che non siano di elevato e riconosciuto pregio storico, architettonico o artistico
Costiera Amalfitana. Con l'ordinanza n. 22 del 22 luglio scorso il Sindaco di Positano Domenico Marrone fa divieto, in tutto il territorio del Comune, di illuminare, con fari di elevata potenza o con qualsiasi altra fonte di illuminazione, facciate di immobili che non siano chiese, monumenti pubblici o palazzi di elevato e riconosciuto pregio storico, architettonico o artistico.
L'ordinanza prevede, inoltre, l'obbligo posto a carico dei proprietari degli immobili, di adeguare il colore di grondaie di raccolta e scolo delle acque meteoriche, delle nicchie e dei contenitori che ospitano contatori idrici, elettrici e del gas o altro, posti a ridosso delle facciate esterne delle case, al colore delle pareti esterne.
"L’immagine ed il prestigio turistico di Positano sono da sempre prevalentemente legati alle peculiarità architettoniche e paesaggistiche del nostro territorio, - si legge nell'ordinanza - che vanno perciò preservate, tutelate ed anzi ulteriormente valorizzate, non solo contrastando, con ogni azione possibile e consentita, iniziative spontanee ed incontrollate di modifica esteriore, che possano snaturare irreversibilmente tali specificità, ma anche evitando ogni possibile forma di incuria e degrado del nostro territorio"
Che una nuova prassi, - continua il Sindaco riferendosi all'illuminazione con potenti fari di alcuni immobili - volta evidentemente ad attrarre un più elevato numero di clienti ed avventori, introduce tuttavia un elemento di palese distonia e contrasto con la tradizionale immagine del nostro territorio, e crea inoltre problemi sotto il profilo dell’inquinamento luminoso, dello spreco di energia e sotto il profilo igienico sanitario, causando una notevole concentrazione di moscerini, zanzare ed altri insetti, attratti dall’intensità della luce."
I cittadini sono avvisati in quanto la violazione dell'ordinanza comporterà l’irrogazione della sanzione dell’ammenda da 50 a 500 euro.
(redazione de il foglio Costa d'Amalfi)
articolo del: 23/07/2008 - di red.ama. visto 1660 volte
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